Non so se domani

Non so se domani
ci sarò a rinfrescare
i fiori in giardino.
A spazzare il vialetto
attorno a casa e se queste mani conterranno il mistero
di un’anima sola.
O sapranno asciugare
lacrime al calor del sole, quando il cuore
richiederà: tenerezza e amore.
Non so se domani
ci sarò a riporre i vestiti nell’armadio,
a scartare i vecchi modelli, a salire sulla scala con l’agilità
di una libellula.
Non so quanto tempo
mi darà il destino
per essere ancora donna,
per imbellettarmi da
cocotte, con capelli posticci sulla testa.
E l’odore del tuo dopobarba
adagiato sul letto,
insieme al gatto.
Non so se domani
rivedrò l’aurora e quel gemito di sole sulle spalle nude.
Come un bacio sfiorato
nell’ingordigia dei sensi!

Siamo insieme

Siamo insieme,
torturati e vinti.
Nulla più ci appartiene
in questo mondo:
lacerato e perso.
Siamo insieme
senza dire una parola:
vicini ma distanti
dall’attimo presente.
Soli in un ritratto:
esangue e maledetto,
recitando l’oltraggio
di una coppia perfetta.
Son spente le nostre anime come fuochi
fatui e più non donano
il piacere di amarsi,
di trascendere dalla consueta routine e gioire l’uno dell’altro.
Siamo insieme,
ognuno nascosto a se stesso e nel cammino
del tempo,
diventiamo vecchi di dubbi e tormenti!

Fiocchi di bambagia

Tra pagine,
ingiallite dall’usura,
dove ho lasciato
l’età migliore:
il sorriso di una rondine a primavera,
un papavero rosso
fremente di grano,
la tenue innocenza
di un brivido d’amore.
Oggi, che il cielo
è lontano.
Gravato di solitudine
e castigo,
più non ascolto
l’assolo della melagrana,
l’intimo segreto
del mare,
la mia terra: bruciata
e ferita.
Non conosco
il tempo del domani,
raggomitolato
in fiocchi di bambagia!

Maria Rosa Oneto, testi ineditiDiritti intellettuali riservati all’autrice

Foto Pixabay