La poetessa Lucia Triolo su Alessandria today – biografia e sei poesie

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e le poesie della poetessa Lucia Triolo.

Note biografiche

Lucia Triolo è nata e vive a Palermo, nella cui Università ha insegnato Filosofia del diritto. Ha al suo attivo numerose monografie e saggi su riviste italiane e straniere di settore.

Il suo impegno come scrittrice di poesia è recente, ma intenso. Numerosi i riconoscimenti di prestigio: vincitrice per LietoColle dell’iPoet Dicembre 2017, prima classificata al Concorso internazionale Il canto delle Muse 2017 (poesia a tema), al Premio Gustavo Pece 2017, al Premio AlberoAndronico  2018 (raccolta inedita di poesia), al Premio Città di Latina 2018 (silloge inedita);

IV classificata al Premio letterario internazionale Montefiore 2017, premio Amelia Rosselli al Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Città di Conza della Campania 2018, terza classificata al XIX Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Guido Gozzano ed. 2018, secondo premio in memoria di Duccia Camiciotti, nel Premio internazionale Giglio blu di Firenze, seconda classificata al Premio AlberoAndronico (silloge inedita) 2019 e al Premio ASAS (silloge inedita) 2019,

IV classificata al Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Città di Conza della Campania 2019. Finalista al Premio InEdito 2020, e al premio Alda Merini 2020. Alcune sue poesie – di cui una anche in traduzione spagnola – sono apparsi sulla Rivista Atelier Web, su Limeslitere, su “Il pensiero di Alex”, su “Le stanze di carta”, su “Il sasso nello stagno”: “La poesia italiana che si incontra oggi” su “AmMargine” e numerosi altri.

Suoi testi sono inoltre stati pubblicati sul quotidiano Repubblica di Roma e Napoli nella rubrica “La bottega della poesia”e BuonaseraTaranto. Altri ancora sono reperibili in diverse riviste di settore come Luogos, nn. 16.17.19 e Bouquet 3 (Poesie e racconti d’amore per il terzo millennio), Frequenze poetiche etc…

È presente in numerose antologie pubblicate nel quadriennio 2016/19, in “Poeti per l’Infinito” (V. Guarracino, a cura di) e nella raccolta antologica di prossima pubblicazione “Antologia di poeti contemporanei di Sicilia” vol. ! /Josè Russotti a cura di)..

Ha pubblicato: L’oltre me” (2016); Il tempo dell’attesa (2017);  E dietro le spalle gli occhi (2018); Metafisiche Rallentate” (2018); Dedica” (2019); Dialoghi di una vagina e delle sue lenzuola” (2019).

Hanno scritto e parlato di lei, fra gli altri: Vincenzo Guarracino, Armando Saveriano, Giuseppe Cerbino, Flavio Almerighi, Gerardo Santella. Adriana Gloria Marigo, Giancarlo Lisi, Federico Preziosi, Stefano Vitale, Deborah Mega, Lia Bronzi. Enrico Taddei. Claudia degli innocenti, Giacomo Picchi, 

Poesie

NUDA

Si era accorta di essere nuda

aveva lasciato che le cadessero anche i capelli

la donna disegnava abiti

sulle parole

biografie strappate

di ombre in maschera

curvava quelle ombre

in un’ellissi

i suoi sinonimi nidificavano 

come conigli paurosi

INGANNO

passavo il ponte travestita

per ingannare l’inganno

del mio corpo:

l’immagine

che mi usava per sognare

per aiutare il sole

a sorgere

SOTTERRANEI

dove andrò a trovare il tempo

per ritornare lì

dove mai fui

eppure chiama quel luogo

i miei sotterranei

attimi di attesa gioia

oppure no, oppure no

era paura attesa

dissotterravo l’abito da sera

indossato per ingannare

lo specchio delle mie brame

rubate

a un’innocenza iconoclasta

e senza odore

che si faceva chiamare

anima

erra sbandato il viso

ancora viene sotterraneo quel tempo

che non trovo

si ferma sbigottito e non

mi guarda

Vivo nei sotterranei viva

mi spoglia mi tocca m’ intacca tritura e

non mi trova

aggrinza nel fango

il viso

e … non solo

dove dimenticato amore

appaiono larve

A ROVESCIO.  Ora in: Lucia Triolo, Dedica, Edizioni Drawup, Aprile 2019)

Scrivo a rovescio sulla pelle

vivo a rovescio questa vita

come chi non ha più carne

da redimere

tengo le ossa sotto

i passi

lo spirito fa ancora rumore.

Una persiana sbatte sbatte

mi fa arrossire.

UNA STORIA

Succhiata la carne

ora giaceva lì tra i denti

mucchietto di abiti
vestiti d’ossa
incagliato
tra un passaggio e uno stop.
Trafugato l’inizio
-chi ha rubato l’oro in cui
è nato?-
ecco il viaggio di una fine
senza sguardo
come gradini alle caviglie
dove il desiderio curva
tra ventre e passione

Adatto a trasognare

solo dentro un particolare

DA “GRUPPO DI FAMIGLIA IN UN INTERNO”


E non so se ha più senso

allevare invadenti paternità notturne

o coltivare morte

Hanno portato una lettera

con un proiettile

e uno sparo

ha colpito

l’ultima parola