È rimasto lucido fino alla fine Ennio Morricone, il Maestro della musica italiana morto questa notte a 92 anni.. Una lucidità che lo ha portato a pensare fin nei minimi dettagli quello che sarebbe successo dopo la sua morte, dal necrologio scritto di suo pugno e che comincia con: “Io Ennio Morricone sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino ed anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto”, fino al funerale che ha voluto privato, per evitare troppo clamore, decidendo anche quali persone invitare.
I problemi di salute di Ennio Morricone risalgono a cinque anni fa, a una frattura che si procurò nel mese di agosto del 2015,  Nonostante ciò il Maestro ha continuato a suonare e girare il mondo, vincendo anche un Oscar, nel frattempo. Un mese fa, però, un problema respiratorio lo ha portato a un’altra frattura. Un incidente che, questa volta, gli è stata fatale: “Circa un mese fa ha subito un’altra caduta, ma questa volta non più su base traumatica, perché è inciampato, ma perché è venuto meno a causa di un disturbo respiratorio: si è fatto un’altra frattura, operata immediatamente, poi è passato alla Medicina interna dove è stato assistito fino ad ora, con una difficoltà respiratoria che l’ha portato alla morte. Morte che si aspettava, che era prevista, nei piccoli dettagli, pensando anche alla modalità del funerale, alle persone da invitare, non voleva nessuna pubblicità”.

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