Che ne sai tu, di Patrizia Cavallone

Che ne sai tu
del dolore che provo ogni mattina
guardandomi allo specchio.

Che ne sai tu

dell’amore che provo osservando 

dalla finestra il mondo che mi circonda.

Che ne sai tu

dell’odio che provo quando ogni volta

le immagini scorrono come un film

nella mia testa.

Che ne sai tu

del fardello che mi porto sulle spalle

per affrontare la vita con i suoi ostacoli.

Che ne sai tu

della mia solitudine in questa galleria

senza luci, buia e vuota di indicazioni.

Una strada senza uscita,

un buco nero nel quale si scivola dentro

e dove spesso non ci sono appigli.

Che ne sai tu

della vita disperata che conduce

sull’orlo del baratro, 

verso l’annullamento totale.

Che ne sai tu

dei pensieri, delle briciole, dei tormenti.

Che ne sai tu 

di quel dolore sotterraneo …

Non è un gioco di parole.

È una scommessa, una sfida.

La sfida di essere NOI STESSI.

Senza paura di urlare al mondo!

Perchè niente è impossibile!

Coraggio!

Alzati, respira senza paura.

E riemergi a nuova VITA. 

Le cicatrici saranno scolpite

sul tuo corpo, nel tuo cuore.

Ma tu non arrenderti MAI!

Cavallone Patrizia 

Ravenna, 19/11/2019

Proprietà lettera Ria riservata L633/41

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