Ha visto la partecipazione di numerosi turisti, alcuni provenienti anche da fuori provincia, la visita guidata di tre chiese del territorio provinciale: la Pieve romanica di Viguzzolo, la chiesa di Santa Maria e S. Siro a Sale e l’Abbazia di Santa Maria a Rivalta Scrivia, iniziativa proposta domenica scorsa, 12 luglio, dalla diocesi di Tortona, grazie alla disponibilità delle associazioni di volontariato locale.

La Pieve di Viguzzolo, costruzione romanica risalente al XI secolo, offre uno splendido colpo d’occhio al visitatore, immersa nel verde all’uscita del paese in direzione di Salice Terme e della Val Curone. I volontari dell’Associazione Culturale Viguzzolese hanno consentito ai numerosi visitatori di conoscerne la storia e ammirarne le peculiarità artistiche, tra cui la cripta, di epoca posteriore alla pieve, ubicata sotto l’abside centrale e, soprattutto,  il crocifisso ligneo di scuola piemontese-lombarda risalente alla metà del XVI secolo, noto per una caratteristica che lo rende pressoché unico: il capo movibile del Cristo, che grazie ad un perno di legno infisso nel collo, in origine nascosto da barba e capelli veri, può compiere un movimento dall’alto al basso per simulare un cenno di assenso.

La chiesa di Santa Maria e San Siro, situata a Sale, nella centrale Via Roma, fu verosimilmente fondata nel secolo XI, quando venne costruita in sostituzione dell’omonima pieve situata fuori dalle vecchie mura cittadine e oggi scomparsa. Dagli annali della chiesa si sa che qui, il 24 giugno 1165, venne siglato il trattato di pace tra Tortonesi e Pavesi, alla presenza dell’Imperatore Federico Barbarossa, nel contesto della guerra tra i Comuni della Lega Lombarda e l’Imperatore.

Accompagnati dai volontari dell’Associazione Amici di Santa Maria, i visitatori hanno potuto ammirare la facciata in gotico lombardo e gli interni, ancora in parte affrescati. Di notevole importanza artistica e di grande effetto scenico è la volta del presbiterio, ripartita in quattro dalle vele, con raffigurati i quattro Evangelisti, inseriti in edicole gotiche. All’interno dell’edificio si trovano anche alcuni soggetti curiosi, come l’immagine del Profeta Abacuc che legge indossando occhiali pince-nez, o il piede marmoreo, orma del piede di Cristo, murato alla parete.

La terza tappa dell’itinerario di fede proposto ieri dalla diocesi di Tortona era rappresentato dall’Abbazia di Santa Maria di Rivalta Scrivia, complesso conventuale situato sulla via che da Tortona porta verso Novi Ligure, preceduto da un lungo viale alberato, al termine del quale si scorge il campanile della chiesa. 

I volontari dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Santa Maria hanno accolto e accompagnato i visitatorialla scoperta delle bellezze dell’edificio,dagli affreschi ancora visibili su alcune pareti e pilastri, resti della magnifica decorazione pittorica eseguita dal pittore castelnovese Franceschino Boxilio, alla sala capitolare, al grande scalone che porta al piano superiore, dove erano situate le celle dei monaci.

Nel sito www.cittaecattedrali.it si possono trovare approfondimenti su queste chiese e su tutti gli altri monumenti visitabili in Piemonte, nonché informazioni sulle proposte di eventi e itinerari per questo periodo estivo.