Momenti di poesia. Musica di seta, di Stefania Pellegrini

Aitante preludio a un desiderio
represso
il pensiero s’articolava
a trovare parole
che dessero il via
alla voce del cuore.
Dal ventre di madre
l’una parlava,
l’altra aspettava,
In un gioco di assalti
e fughe.
Poi andavano domate
una su l’altra
a sorreggere il verso,
sorridenti
alla pagina bianca.
Ciarlavano vivaci
imbastendo orli,
sartine nelle fucine.
Incaute a volte
calpestando la ragione.
Vestivano accenti acuti,
gravi, punti di attesa,
l’apostrofo
reggeva la caduta.
Il poeta appuntava,
la brezza andava, veniva.
Ora soffio, ora fruscio
scriveva musica di seta.

Stefania Pellegrini ©