IL CANTO DEL GRILLO, di Giuliano Saba

IL CANTO DEL GRILLO.

Coprii le sue nudità

e le sue rotondità

con lenzuola di labbra.

Adagiai il suo capo 

su federe di carezze.

Rubai all’ alba i suoi colori

e li barattai con la sua bocca 

e i suoi sapori…

Mangiai a piccoli morsi

con la pelle il frutto proibito.

 Mi offri il suo corpo.

Mi legò con i giunchi

delle sue gambe…

Onde impetuose di carne

cariche di spuma di passione

avvolsero i nostri corpi

di ogni emozione…

Ci ritrovammo naufraghi

fra le braccia della notte.

Fu l’ alba

 a trovare i nostri corpi nudi

sulla spiaggia dell’ appagamento. 

Giuliano Saba..

foto tumbir