Matteo Bassetti. Covid 19: Il Caso degli  ANTICORPI BOOMERANG

Facciamo un po’ di buona informazione sul covid

Qualche giorno fa il Quotidiano la Repubblica (subito condiviso sui social dai catastrofisti dell’informazione) pubblicava un articolo che in sintesi affermava la possibilità che gli anticorpi creati dall’organismo contro il covid addirittura avessero un  effetto boomerang e i pazienti già colpiti potessero essere ricolpiti ed avere complicazioni ancora più gravi… ciò ovviamente ha  terrorrizzato mezza Italia.

Attenendosi sempre come ormai siamo soliti fare ai fatti, all’evidenza e ai numeri… e non alle previsioni e alle ipotesi..  diciamo  che oggi al mondo nessuno colpito dal covid si è riammalato. Nessuno al mondo che aveva, anche se asintomatico un test sierologico positivo (che esprime la presenza di anticorpi) si è poi ammalato. l’evidenza  di altri lavori scientifici e di alcuni da noi pubblicati recentemente invece, propendono verso una immunità acquisita che almeno per un po’ di tempo è in grado di proteggere i soggetti dalla malattia.

Ieri Giuseppe Pichierri, uno degli autori dell’articolo in questione, che ha creato tanto panico e scalpore scrive  in una lettera di chiarimento della quale pubblichiamo una sintesi e uno stralcio :

“Scrivo in merito alla pubblicazione recentemente rilanciata da media italiani – della quale sono uno degli autori. Mi dispiaccio molto e mi dissocio completamente dal tono sensazionalistico con cui la notizia e’ stata ripresa dai giornali italiani. Era solo un’ipotesi puramente speculativa, senza nulla di nuovo da aggiungere, e nessun dato concreto a supporto.

Vi spiego un po’ meglio la genesi dell’articolo cosi’ potrete comprendere: circa cinque mesi fa, con altri coautori ci chiedevamo se per caso meccanismi immunologici fossero coinvolti nella genesi delle forme piu’ gravi di malattia, e se per caso una specie di “prime” da parte di precedenti infezioni da coronavirus/virus respiratori possa essere stato responsabile di una situazione che ci appariva anomala.

Abbiamo buttato giu’ una letterina semplicemente per mettere in guardia da meccanismi immunologici rari e peraltro gia’ noti per coronavirus umani, e cercare di stimolare un dibattito.

Tutto questo, a Marzo scorso. Fast forward, e siamo a meta’ Luglio, tutto il mondo e’ –o e’ stato- in lockdown- e la situazione È MOLTO DIVERSA. Purtroppo un paper mandato in revisione a Marzo e’ stato pubblicato a Giugno e avuto visibilita’ a Luglio quando ormai tale ipotesi NON SEMBRA SUGFFRAGATA DA DATI CONCRETI –fortunatamente, direi.”

L’autore addirittura conclude: 

“mi spiace per questo spiacevole equivoco. Mi vedrò purtroppo costretto a togliere la mia firma dall’articolo in questione qualora questo sensazionalismo e travisazione dovessero continuare.

Cordialmente

Giuseppe Pichierri  

Consultant Microbiologist

Kingston Hospital NHS Foundation Trust

Microbiology Department

Galsworthy Road

Kingston”.

Grande Onore all autore che in prima persona si è esposto per confutare una notizia che il sensazionalismo giornalistico ha  ASSOLUTAMENTE travisato e opportunisticamente speculato su un articolo scientifico che aveva tutt’altro scopo.

Questo è un classico esempio di male informazione…il nostro consiglio… e lo ripetiamo da molto tempo…è quello di attenersi sempre a quello che i numeri reali dicono e alle evidenze cliniche e scientifiche provate…e non alle “opinioni e commenti” che trovate nei media.

Matteo Bassetti e Germano Gaggioli