Lentamente albeggia, di Gio Porta

Gio pensieri confusi e parole casuali

Lentamente albeggia

Placido e incurante, scivolo sotto un cielo stellato

distante, assorto e sognante

sognatore da sempre

l’umanità converge verso un punto preciso, collocato al centro… al centro di cosa, non so

ed allora cautamente mi sposto di lato

su un percorso di affondi e recessi

ma tutte le destinazioni bloccano il respiro

lo spazio non basta

non c’è modo di essere… di esserci

con parole piene di domande

e silenzi senza alcuna risposta

cerchi concentrici, espandendosi… mi invitano oltre

il contatto mi porta allo scontro

cambio di posto, mi scosto, mi sposso

ma non posso andarmene adesso

la gravità mi trattiene con forza

mi convinco d’essere vivo… di vivere

sento il vento addosso, il profumo di quel che resta di una natura artefatta

percepisco di farne parte, di far parte, di… partecipare

disorientato mi espando e mescolo

ma non mi sento, non sono

lentamente albeggia

le stelle si confondono con la luce del giorno…

…anche io.

Gio Porta

Early Morning, opera di Will Barnet