Racconti: Frammenti, di Serenella Menichetti

Frammenti

Più avanti sulla destra del  Dom Perignon  1869 c’è un saint honorè. Le mosche ci girano intorno come i cavalli della giostra.

La bottiglia di cristallo di boemia, si guarda intorno spaesata, poi sofferma per un attimo l’occhio di vetro, sul posacenere

pieno di mozziconi. E’ lei ad accorgersi che le gelatine sono terminate. Il vuoto nel contenitore d’argento la opacizza. 

Torna a brillare quando la mano snella di Cora lo riempie di nuovo.Dalla finestra semiaperta le tende di voile si muovono 

mollemente al suono flautato del vento. Il  muro esterno  della casa si bea al solletico dell’onda. Il gabbiano azzurrino a punto 

a croce, sulla tovaglia di lino bianca.in forzata immobilità 

sogna impossibili voli.  La finestra  decide di chiudere le ante.  

Le tende di voile cessano la danza.  Nell’angolo una sedia a dondolo si muove lenta. Fuori cielo e mare spariscono.

Serenella Menichetti