Racconti: IL MONDO DEGLI UMANI, di Gregorio Asero

Quando i rapporti con il prossimo sono abituali, consuetudinari, familiari, nessuno si sforza di comprendere l’anima, il carattere, le esigenze di chi gli sta accanto. Si vive a fianco a fianco, ci si diverte collettivamente, ci s’incontra quotidianamente lungo le vie della città o della vita.

Se qualcuno ci domandasse all’improvviso di definire i nostri vicini saremmo assai reticenti e forse non sapremmo cosa dire. Ciò accade perché non ci preoccupiamo di approfondire, perché i nostri giudizi sono sommari, approssimativi, superficiali.

Per noi c’è “quello che rompe le palle” o quello che “vuol far carriera”. Eppure dietro ciascuno di loro c’è una famiglia, ci sono dei sentimenti, dei difetti, delle virtù, degli slanci insospettati di generosità o di egoismo, delle represse umiliazioni, oppure una nobiltà che chiede soltanto di mettersi in luce o una debolezza che, silenziosamente chiede di essere rinfrancata e soccorsa.

Se esaminiamo i personaggi tratteggiati nel loro aspetto esteriore o nel loro carattere, specie se sorpresi in particolari situazioni che permettano loro di meglio svelarsi, abituandoci a scrutare oltre l’aspetto esterno delle persone o delle cose, sforzandoci di capire il prossimo, abituandoci a riflettere prima di giudicare, sapremo essere più indulgenti con gli altri, più severi con noi stessi e più generosi con la vita in genere.

gregorio asero