La troveremo una rosa

nell’immenso Universo?

Le distanze siderali

possono lasciarci spesso

degli ottimi presagi sul futuro


_ vere o presunte che siano

in noi e nella nostra mente _




quasi una voce muta

squarciando ogni silenzio

ci possa confermare l’arrivo dell’eterno

la nostra sola forma di pace è il tentativo di crederle

e di sperare che il peggio resterà abbandonato nel passato.


Quale forma assumeremo

giunte nello spazio dell’infinito?


Smaterializzate

_ in fasci di luce e bosoni _

coglieremo le rose celestiali e incontaminate

nate _ cresciute _ e sbocciate solamente per noi

che in terra abbiamo avuto lame affilate _ suture _ e ferraglie?

Attraversato l’Acheronte _ almeno _ ci sarà questa terra fiorita?

@lementelettriche di Paola Cingolani