Coldiretti chiede che venga esteso per salvaguardia dell’architettura rurale

Fase 3: ecobonus fondamentale per recupero di cascine e fattorie 

Integrazione tra i sistemi produttivi locali e la conservazione della biodiversità agricola

Coldiretti. Alessandria: Due italiani su tre (66%) ritengono necessario ed opportuno il sostegno di borghi, prodotti enogastronomici e tradizioni nelle realtà extraurbane secondo l’indagine Coldiretti/Univerde nell’ambito della campagna #ioviaggioitaliano.

Anche la provincia di Alessandria è ricca di borghi e paesi che profumano di storia, percorsi da riscoprire e valorizzare che sono scanditi da cascine e fattorie che rappresentano un patrimonio che solo il Made in Italy può vantare.

Ecco perché Coldiretti chiede che venga esteso l’ecobonus del 110% per la loro ristrutturazione.

“Sarebbe un’occasione importante – afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – per recuperare fabbricati spesso abbandonati e salvare l’architettura rurale che dà forma al paesaggio ed esprime l’identità dei luoghi in una relazione di integrazione tra i sistemi produttivi locali e la conservazione della biodiversità agricola. Un’opportunità per rivitalizzare le aree interne valorizzando l’identità territoriale e i sistemi produttivi locali ma anche per promuovere nuovi flussi turistici nelle campagne offrendo allo sguardo del visitatore la bellezza del paesaggio, le tradizioni e la cultura di un’agricoltura in armonia con la storia e l’ambiente”. 

La previsione di misure incentivanti, come il bonus ristrutturazioni al 110%, rappresenta dunque un valido strumento per migliorare la qualità delle strutture, contrastare lo spopolamento delle campagne e incentivare l’afflusso di turisti alla ricerca di esperienze di benessere in contesti rurali che intrecciano natura e cultura, tradizione e innovazione. 

“Un’esigenza – aggiunge il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – anche per diversificare l’offerta turistica Made in Italy ed evitare gli affollamenti nelle località turistiche più tradizionali a garanzia della sicurezza dei viaggiatori”.