“Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli, recensione di Rossana Massa

Ho terminato di leggere “Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli.

Uno sguardo veritiero e senza crogiolarsi nella realtà abnorme della malattia mentale,che come tale si apre squarci di normalità,fin quando non arriva il momento in cui l’altro,presente e nascosto,non implode. 

Cosicché il nostro protagonista entra in un microcosmo di dolore malcelato,tra persone miti. Ed è proprio il più anziano, il filosofo,che in realtà ha il passato,che maggiormente possa fare paura alla gente.

Gli infermieri sanno quali bestie nascoste devono tenere a freno.

Non sempre sono così apparenti come il ragazzo ormai assorbito dalla follia, che invoca costantemente la Madonna,per tutto il romanzo. 

“Maria,ho perso l’anima!

Aiutami, Madonnina mia”

Tanto da essere un mucchio d’ossa soprannominato Madonnina.

Eppure il più plateale nel manifestarsi.

Ci si congeda dalla storia con una lacrima,che nel mio caso di solito è ben difficile da strappare. 

Non ha vinto lo Strega ma è arrivato in finale con dei meriti.

Foto: www.librimondadori.it/