lentiggini d'inchiostro

Silence is violence si grida nelle strade di tutto il mondo e io in silenzio non ci voglio stare. È morto un uomo, ne sono morti molti prima di lui. Ma il video dove George Floyd dice con la voce che gli rimane di non riuscire a respirare sotto gli occhi di tutti noi, chiusi in casa per la pandemia che ci ha colpito, soltanto con quello schermo come finestra per guardare fuori, ha spinto prima gli americani, poi persone di tutto il mondo ad abbandonare la comfort zone del proprio divano e a riversarsi in strada. La rabbia ha superato la paura per un virus sconosciuto e uomini con colori della pelle differenti si sono uniti per protestare contro un virus fin troppo conosciuto: il razzismo. “Quello che sta accadendo negli Stati Uniti non ci riguarda” mi dicono alcuni. “Il problema del razzismo in America è molto diverso da…

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