Filcams Cgil. Nuovo CUP regionale: dal 27 luglio numero verde unico per prenotazioni

Questo è quanto si legge sul sito dell’Ospedale di Alessandria.

Quello che invece non c’è scritto è che sempre dal 27 luglio ad Alessandria ci saranno quattro disoccupate in più.

Questo sembra essere purtroppo il drammatico e inspiegabile destino delle quattro lavoratrici che da oltre 10 anni rispondono al call center dell’ospedale di Alessandria per le prenotazioni delle visite specialistiche ed esami diagnostici del Servizio Sanitario Nazionale.

Martedì infatti la Filcams Cgil ha chiesto e ottenuto e un incontro urgente con i direttore generale dell’azienda ospedaliera di Alessandria e con il Direttore Generale di Amos, l’azienda che svolge il servizio di prenotazioni dell’ospedale di Alessandria. Dall’incontro è emersa la totale chiusura da parte di entrambi   nel trovare una nuova collocazione alle lavoratrici nell’ambito delle attività gestite da Amos per conto dell’azienda ospedaliera.

E pensare che pochi mesi fa la stessa situazione l’hanno vissuta le lavoratrici e i lavoratori dell’ospedale di Cuneo, ma fortunatamente la direzione ospedaliera di Cuneo e la stessa Amos hanno trovato una ricollocazione per oltre 30 persone.

Invece per le sole 4 lavoratrici di Alessandria, concontratti part-time, una soluzione sembra non si voglia trovare.

In un momento storico come quello che abbiamo vissuto, dopol’impegno che ogni singolo lavoratore e lavoratrice impegnato all’ospedale di Alessandria ha profuso per far fronte ad un ‘emergenza senza precedenti e purtroppo non ancora terminata, la decisione della direzione dell’azienda ospedaliera e di Amos ha dell’assurdo.

La Filcams Cgil di Alessandria a tutela delle lavoratrici metterà in campo tutte le azioni possibili, e ha già chiesto un incontro in prefettura per trovare rapide e concrete soluzioni.