RICORDI D’INFANZIA  (in prosa) di Alberta Scarpetta

RICORDI D’INFANZIA  (in prosa)

Sento in lontananza il suono delle campane e, come d’incanto, quel suono mi riporta indietro di anni quando, piccolissima, andavo in chiesa con mamma.

È un ricordo dolcissimo.

Rammento che assistevo affascinata alle funzioni e che quelle litanie, quell’intenso profumo di incenso, avevano su di me un effetto magico, di mistero, di qualcosa di più grande di me che mi affascinava e mi incuteva    timore.

Era un attimo mistico  che ancora non capivo, ma che mi faceva stare stretta stretta alla mamma.

Poi sono cresciuta e in chiesa non sono andata più o  molto raramente  in occasione di varie cerimonie.

Ma oggi il suono di quelle campane mi ha fatto ricordare quella bimbetta, che abbracciata alla sua mamma,  scopriva il mistero della fede.

Ho provato una grande tenerezza  e un grande rimpianto per quegli anni lontani, per quella

 bimba con gli occhi ancora puri spalancati sul mondo.

La vita, poi, ha continuato il suo  corso e quei giorni  non sono più tornati.

Ma è stato bello riviverli, oggi, anche solo per un attimo.

A.S.

Autore:
Jon Sullivan