Finanziati dal PSR della Regione Piemonte interventi di miglioramento boschivo anche in funzione ricreativa

Ammontano a 600.000 euro i contributi ottenuti dall’Ente-Parco con la candidatura alle misure 8.3.1 e 8.5.1 del Piano di Sviluppo Rurale (PSR). 

Le operazioni finanziano azioni di miglioramento dei boschi degradati al fine di restituire loro funzionalità ecologica, oltre che valorizzarne l’aspetto ricreativo.

Gli interventi saranno localizzati a Bassignana, Camino e Valenza.

A Bassignana, su terreni anche di proprietà del Comune di Alluvioni Piovera, saranno riqualificati boschi fluviali molto degradati, mentre a Camino si attuerà la riqualificazione del sito della vecchia miniera di cemento di Brusaschetto anche su terreni di proprietà della ditta Buzzi Unicem.

A Valenza l’intervento sarà particolarmente significativo perché interesserà un’ampia superficie di proprietà comunale, in cui è prevista la riqualificazione dei boschi. L’area, collocata tra la città e la piana del Po, che comprende i cosiddetti “Valloni”, sarà interessata da un’importante azione di valorizzazione in termini di pubblica utilità ai fini ricreativi, turistici e didattici. Saranno favorite l’accessibilità e la percorribilità della zona con la sistemazione dei percorsi che la attraversano. Saranno realizzate strutture per la fruizione, al fine di garantire la conoscenza e la permanenza del pubblico: la riqualificazione dell’area pic-nic del Bosco Musolino e la creazione di radure e prati allieteranno la sosta dei valenzani e non solo! I lavori forestali riguarderanno il diradamento del bosco esistente tramite interventi selettivi volti all’estirpazione delle piante esotiche invasive e all’impianto di specie autoctone che hanno un valore ecologico più elevato. La riqualificazione interesserà anche le aree a roveto e gli alberi crollati, che saranno rimossi e sostituiti da nuove piantine, mentre i grandi alberi saranno valorizzati da azioni di pulizia. “Il bosco riqualificato svolge un ruolo fondamentale dal punto di vista paesaggistico: è la cornice naturale intorno alle ultime case della città a ridosso del fiume” – ci spiega Luca Cristaldi, responsabile del Settore Agro-Forestale dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino – “Gli interventi di miglioramento degli habitat accrescono il pregio ambientale degli ecosistemi forestali, favorendone la biodiversità”.

Nei prossimi mesi il settore tecnico dell’Ente-Parco sarà impegnato nella progettazione esecutiva degli interventi; i lavori si svolgeranno nell’autunno del 2021, durante i mesi di riposo vegetativo. Ma a partire dalla primavera 2022 le aree saranno pronte per tutti quanti vorranno fare una passeggiata nella natura o sdraiarsi in un prato in compagnia di un buon libro…. a due passi dalla città.