Scuola: Matrisciano(M5S), vicepreside Barletti licenziato? Applicata sanzione disciplinare

Roma, 2 agosto 2020 – “Nello stigmatizzare qualsiasi forma di violenza, sia verbale che fisica, come ho avuto modo di esprimere a suo tempo, sotto il profilo strettamente giuridico in generale va detto che la sanzione disciplinare del licenziamento è prevista dalla legge, quale sanzione massima quando un dipendente abbia violato regole di comportamento stabilite dalle norme vigenti e dai contratti collettivi e quelle contenute nel codice disciplinare dell’azienda. Lo stesso avviene e vale nel pubblico impiego”. Lo afferma in una nota la presidente della commissione Lavoro di palazzo Madama e senatrice del MoVimento 5 Stelle, riferendosi al licenziamento disposto dal preside, del docente e vicepreside dell’istituto Barletti di Ovada che, nei mesi scorsi, è finito nella bufera per gli insulti sessisti rivolti alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. 

“Qui parliamo di un docente di una scuola pubblica, dove ad esercitare il potere direttivo e disciplinare è il preside dell’istituto – ricorda Matrisciano – . Certo desta preoccupazione, se chi sceglie di esercitare il mestiere dell’insegnante e svolge compiti educativi sia il protagonista di fatti gravissimi, che incitano all’odio e alla violenza”. “Va detto anche – sottolinea la senatrice del MoVimento 5 Stelle – che non si può fare di tutta un’erba un fascio. La scuola pubblica italiana vanta insegnati preparati e competenti, che sono un faro, un esempio di vita per i nostri ragazzi” .” Dispiace – prosegue – che l’intera comunità Ovadese, che conosco molto bene visto che in quella zona lavoravo prima di essere eletta, e l’istituto Barletti con il quale, in passato, ho collaborato, ospitando nell’azienda per cui lavoro molti dei suoi studenti per tirocini formativi -, sia passata alla ribalta nazionale per questa vicenda incresciosa. Ovada e l’Istituto Barletti non meritavano tutta questa pubblicità negativa”. “Infine – conclude – non posso che rinnovare rammarico, preoccupazione e solidarietà al tempo stesso, alla ministra della Scuola, Lucia Azzolina, oggi sotto scorta, per il clima di livore rilevato, in questi mesi, attorno alla sua figura di donna e rappresentante delle Istituzioni”. 

Movimento 5 Stelle

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