Dopo l’ultima ondata che ha colpito a macchia di leopardo la provincia di Alessandria 

Maltempo, sale il conto dei danni dopo gli eventi disastrosi: decine di milioni di euro

In questa estate 2020 più di tre tempeste di ghiaccio al giorno. I vigneti le colture più esposte

Coldiretti. Alessandria: Sale il conto dei danni a seguito dei violenti episodi temporaleschi dello scorso fine settimana.  

Decine di milioni di euro di danni per la distruzione delle produzioni di uva e frutta, verdura e ortaggi, angurie e meloni, edifici scoperchiati, serre divelte, con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole. E’ quanto emerge dal primo bilancio effettuato dalla Coldiretti sul territorio provinciale dopo l’ultima ondata di maltempo che ha colpito a macchia di leopardo la provincia di Alessandria con vento forte, temporali intensi e grandinate killer.

“Interessati soprattutto i vigneti dove le uve risultano esposte per via di un’annata decisamente precoce sotto il profilo della maturazione e le colture come mais e girasole completamente allettate. In vigna pali di acciaio e di cemento piegati come asticelle a testimoniare la violenza inaudita del fenomeno: le manifestazioni violente sono particolarmente dannose per la salute delle uve assieme, ovviamente alla grandine, che è l’evento atmosferico più temuto in questa fase stagionale. Anche in provincia l’eccezionalità degli eventi atmosferici – ricorda il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente. Il risultato è una perdita di oltre 14 miliardi di euro in un decennio per l’agricoltura italiana, tra danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne e perdite della produzione agricola nazionale”.

Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra. 

“La situazione è drammatica. Il settore agricolo – aggiunge il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito in un’estate 2020 che è stata segnata fino ad ora da una media di più di 3 violente grandinate al giorno sul territorio nazionale dove si contano anche nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con il moltiplicarsi degli eventi estremi”. 

I tecnici Coldiretti proseguono nella verifica e nel monitoraggio del territorio.