San Lorenzo, di Maurizio Donte

San Lorenzo

(Novenari pascoliani) 

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E tutto nel cielo s’inonda

di stelle che cadono piano, 

un brivido corre, sussurra, 

sull’onda che scroscia lontano. 

E viaggia la mente alla sponda, 

che sfugge dal palmo di mano, 

là dove il pensiero trastulla, 

e i giorni tramontano invano. 

La vita ben presto sprofonda

nel male del vivere vano, 

là dove scintilla ed azzurra

la notte che viene man mano. 

Si tace la nave alla fonda, 

toccata la riva sì piano, 

un canto leggero mi culla, 

qui dove son giunto, lontano. 

Maurizio Donte