Non ho sorelle, non ne ho mai avute, né maggiori né minori. Chi le ha, può dare un senso a quella presenza a volte ingombrante, a volte sadica che le gira intorno da una vita. Scommetto che quando non c’è manca e quando c’è è pesante, soprattutto diventate grandi.

Ho due fratelli, più giovani di me e questo significa che sono sempre stata io quella che doveva capire, lasciare perdere, far vedere come ci si comporta. Oggi spaccherei tutto quando discutiamo, soprattutto perché sembrano comprensivi delle mie nevrosi.

Non farei mai a meno dei miei fratelli, li vedo ogni giorno al lavoro, li ho visti crescere e loro hanno visto me. È bello, una ricchezza che in pochi hanno, ma mi manca una sorella. Quella da spiare, criticare, adulare, tenere lontana o tenere vicina a seconda, di cui preoccuparsi, da difendere.

Soprattutto adesso che i genitori diventano figli e non ho nessuno che mi coccola, avere una sorella vorrebbe dire avere chi mi sta vicino perché sa.

Michela Santini

http://www.raggiodisoledotblog@wordpress.com