Come sangue in vena, di Luciana Latini

Come sangue in vena 

sgorghi libera 

e ti divincoli in anse

polle, mulinelli, rivoli.

Scrosci, echeggi,

scintilli, sdruccioli,

incanti, smussi.

Indomita 

come garrula rondine 

ammanti i tetri pensieri 

rinfreschi le piccole fole,

risuoni tra fronde e canneti,

trasformi i ciottoli in muschio.

Irrefrenabile, 

irrequieta acqua 

somiglia il mio senso al tuo 

e certi miei liquidi sguardi 

piegano di scarto

vetuste geometrie.

Mi infilo maldestra 

in certa impetuosa corrente 

delusa di non scorgere

il mio mare lontano.

Lu