Ferragosto, si riscoprono i piccoli borghi e il turismo di prossimità

Per seguire le regole anti Covid cancellate e rimandate molte sagre e feste della tradizione

Primo Ferragosto senza il consueto ed apprezzato calendario ricco di appuntamenti con sagre ed eventi enogastronomici e folkloristici organizzati per raccontare le tradizioni della provincia alessandrina,del Monferrato e la bellezza dei territori patrimonio dell’Unesco.
Sagre che piacciono a 7 persone su 10 secondo l’analisi di Coldiretti/Ixè diffusa in merito all’aggravarsi delle difficoltà causate dal nuovo allarme per la risalita dei contagi al settore legato alle fiere, alle feste, alle sagre ed eventi, oltre che alle discoteche.
Secondo le disposizioni del nuovo Dpcm del Governo restano, infatti, sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle misure di precauzione.
Sagre, fiere e mercati di paese sono, infatti, dedicate a ricorrenze storiche o religiose, ma soprattutto a prodotti tipici dell’enogastronomia locale che sono molto spesso al centro dei festeggiamenti che si concentrano proprio nel mese di agosto, con il massimo afflusso dei turisti.
“Un momento conviviale alternativo che riguarda sia le località più turistiche, ma anche più spesso le aree interne meno battute dove si va a guardare, curiosare fra le bancarelle e magari anche acquistare qualcosa, spesso prodotti del territorio – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. L’alternativa alle manifestazioni enogastronomiche cancellate dalla pandemia sono i mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove l’acquisto di un alimento direttamente dal produttore è anche un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale “
Infatti il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce proprio nei piccoli borghi con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.
Un modo per rispondere alle esigenze di più di 1 italiano su 2 che per Ferragosto non resta a casa e ha deciso di mettersi in viaggio per raggiungere parenti e amici secondo l’ indagine Coldiretti/Ixè divulgata in occasione del weekend da bollino rosso sulle strade per il traffico del “capodanno” dell’estate, pesantemente condizionato dagli effetti della pandemia che ha ridotto del 14% gli spostamenti rispetto allo scorso anno.
“Nonostante ciò il weekend di Ferragosto – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – resta il momento clou delle vacanze di coloro che, anche nell’anno del Coronavirus, hanno scelto il mese estivo per eccellenza per la vacanza. Cresce, infatti, il turismo di prossimità e la richiesta di soggiornare in agriturismo in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città anche per l’assenza degli stranieri. Un dato di fatto che si riscontra anche sul territorio provinciale, molto apprezzato soprattutto dal turismo proveniente da Germania, Benelux e Francia”.