Un più aranciato tramonto

di un’estate che scoda

oltre se stessa,

tra i cespugli

oltre la duna.

Gli alberi frivoli di ali

imbastiscono storie

in un quid di bellezza

e storie musicali.

La luce un sogno irreale

dove ogni cosa batte un colpo

in mezzo al cuore scoperchiandoci.

Più avanti

un cimitero di conchiglie

e la laguna

vischiosa d’alghe e mucillagine

contornata  

dal brivido del sole.

Grazia Denaro