Attendo l’autunno

Attendo l’autunno,
dolce e mite.
Colorato di miele,
di terra bagnata,
di foglie dorate,
già pronte al declino.
Un sole avvizzito
declina sulle case,
sulle finestre
ancora spalancate,
sulla giostra dei bimbi
che pigolano lievi
su ombre lasciate
in sospeso.
Un odore di vino novello
accompagna
nuvole passeggere.
È un’atmosfera di pace, di mestizia e
rassegnazione.
Sfiora il vento,
alberi già pronti
al gelo.
Mi attardo a sognare
e anche il mare
asfittico,
annoda le sue vele!

Uno strano amore

Prigionieri di un sogno,
abbiamo reciso
il cuore e quel senso
di umano che ci faceva sentire felici.
Non altro che dolore,
abbiamo trangugiato,
tra serate di noia e
silenzi che buttavano fuori, parole straziate.
Si stava insieme, tanto per fare. Esseri amorfi di un amore calpestato.
Occhi di brace, dove il terrore ardeva e mani nervose, pronte a colpire, davano pugni sul divano.
La televisione, sempre accesa, rimescolava idiozie, notizie di madri ammazzate, di politici in vena di mentire.
Non ascoltavo più nulla, tranne il mio dolore. Accanto ad un estraneo che un tempo mi aveva portato alle stelle.
In un angolo della cucina, con le pentole al fuoco, piansi senza farmi sentire. Soltanto il cane, con gesti di festa, rincorrendo una pallina, bagnò l’Anima di allegria!

Gioco a biglie

Sospesa
al ritmo della vita
gioco a biglie
con il destino.
Corrono veloci
su un percorso di strada
deviato.
Saltellano, si scontrano. A tratti, par che volino, anche senza ali.
Le guardo, come si osserva il mare, le lucciole d’estate,
le stelle di San Lorenzo dalla collina più alta.
La vita, è fatta di attimi che rubano tempo all’Eterno.
Di sensazioni che trascendono il presente per rifugiarsi dove il ricordo si fa malinconia.
Corrono le biglie in doppia fila, come le gambe di chi può andare a scoprire il Mondo.
Si fermano, quando l’ostacolo è più alto e non vi è più spazio ai sogni senza età!

Maria Rosa Oneto

Tutti i diritti intellettuali riservati all’autrice

Maria Rosa Oneto