Rita Stanzione, “L’inchiostro è un fermento di macchie in cerca d’asilo”

2012 Libreria Editrice Urso,  Collana Araba Fenice – Poesia

“Suadenti suggestioni si sprigionano dalla lettura delle poesie di Rita Stanzione che si avvale di uno stile informale e fluido da cui si dipanano scenari spesso in bilico tra sogno e realtà. La rievocazione di un vissuto interiore profondo si esplica di brano in brano con versi sinuosi capaci di incuriosire il lettore rivelandosi un controverso approcciarsi alle tematiche esistenziali. La disquisizione poetica trova la sua dimensione nel travaglio interiore che sfocia in un continuo ricercare il vero senso della vita e la collocazione in esso dell’ identità individuale. Un’autrice dalla fantasia fertile, i cui pensieri si librano eterei nell’aria grave della realtà acquisendo forza e chiarezza espressiva man mano che si compenetra nella sua dialettica dove la parola diventa potente. La poesia, dunque, diventa il mezzo attraverso il quale ritrovare se stessi e uscire dall’anonimato di un’esistenza svilente. La caratterizzazione del percorso delineato dall’autrice nasce dal porsi domande, non prive di un tormento conseguenza della latente incomunicabilità e dal rapportare se stessa al mondo reale. Il  suo universo  emozionale trova ampio respiro tra parole e versi ben costruiti dove la metafora trova la giusta collocazione esaltando la profondità del pensiero”.

Commento a cura di Cosma Alessandrini de “Il Saggio”, Eboli