Quel silenzio che si riflette
in quelle sere offuscate dalla bruma
rabbuiando prematuramente la luce
non profonde né rugiada né canto
alla nostra anima
lontani come siamo dai gioiosi mari
lasciati nei ricordi degli anni
che s’affacciavano
sopra i raduni degli imbarcaderi.

Dove viviamo adesso
c’è il sibilo del vento
che dopo il gran bisbiglio d’oro
cade sui monti singhiozzando
in una tonalità che non rincuora.

E quando s’incontra una fonte
che scroscia cantando argentina
risveglia i tempi lieti
di cui si sentono con nostalgia
gli echi di amate voci
volate via.

@Grazia Denaro@