Si arrotolano

le parole sulle labbra

la tua notte e la mia

ti ascoltavano gelide

per strada

qualcosa come una lama

ci forni un sogno

Dimenticarsi?

Non lasciare che i sogni perdonino

là con te giacqui oltre me, 

aperta

come fossi altrove.

Se le parole

prendono le misure

alle tue maschere e al mio volto

come chi ha fame di bende

chi si farà ora carico del mondo?


E’ dove i sogni perdonano che vanno a spasso

i ragni

ora in Lucia Triolo, Metafisiche rallentate, Bibliotheka edizioni 2018