Estate, di Giuseppe Pippo Guaragna

Estate

Ritornerà l’estate,

giovani donne dai mille colori

rallegreranno i viali e le piazzette,

sarà tutto un fiorire

di margherite, d’astri e di sorrisi,

s’intrecceranno canti e nuovi amori,

rifioriranno rose. 

Ritornerà l’estate,

torneranno i ricordi di una vita,

di quelle lunghe notti in riva al mare

ad ascoltare l’onda,

di quella solitudine maligna

che t’attanaglia e stringe in una morsa,

e ti spezza il respiro.

Ritornerà l’estate,

saran dolci le more nel roveto,

dolci come il sapore dei suoi baci

ch’era miele di tiglio,

e tornerà quel canto di sirena

che t’abbaglia, t’illude e ti consola,

ma non ti rende lei che se n’è andata.

GPG