piatto fracassato 
su un detrito d’umore
in mille pezzi 

mai a nessuno ho potuto
dire: “mettiti al posto mio”
non si offre il posto
di un’assenza
Tornate a prendervi la clava
affilatori di slanci di stomaco spalancati al vento
l’avete lasciata nelle caverne

le assenze 
non tollerano invasioni

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