FSI USAE Novara: Cosa sta succedendo all’ospedale Maggiore di Novara?

Cosa sta succedendo al Maggiore? 

Ci arrivano segnali preoccupanti rispetto all’intenzione dei vertici aziendali di realizzare una postazione di sub intensiva, per la ventilazione non invasiva, nel reparto di malattie infettive. 

E questo nonostante l’azienda abbia realizzato,  con i soldi donati dalla Fondazione DeAgostini,  un nuovo reparto di terapia intensiva presso la medicina di urgenza nosocomiale. Fra l’altro dotata anche di due posti letto a pressione negativa. 

Francamente ravvisiamo diverse questioni che ci mettono in allarme se il progetto, che riteniamo insensato, venisse realizzato. 

1) la dislocazione della struttura di malattie infettive che non ci risulta collegata con i sotterranei ma è raggiungibile solo dal cortile esterno. Vi immaginate il paziente in ventilazione trasportato da rianimatori, infermieri con bombole e altro, dal padiglione H al padiglione A su e giù per il cortile? Fra l’altro con la chiusura della piastra Braga i collegamenti si sono fatti parecchio complicati

2) le competenze dei professionisti infermieri rispetto alla assistenza di un paziente critico. Siamo passati da un utilizzo della struttura per l’assistenza dei pazienti a bassa e media intensità di cura, ad una a media e alta intensità di cura come se fosse semplice come il cambio di un lenzuolo di un letto non occupato

3) competenze per la gestione dei pazienti subintensivi in un reparto a bassa intensità: si potrà garantire davvero un livello di assistenza semintensivo, gestire appieno il trattamento dell’insufficienza respiratoria con ventilazione meccanica non invasiva,  di pazienti in condizioni critiche o instabili?

4) siamo di nuovo in una situazione di maxi emergenza per poter fare scelte così scellerate?

5) Siamo di nuovo in una situazione di sovraffollamento per aprire letti a destra e a manca in modo scriteriato? 

6) come si potrebbero organizzare i trasferimenti dalla ria per la dimissione precoce di pazienti ancora instabili o con svezzamento prolungato dal ventilatore meccanico?

7) non sono bastate le criticità emerse nella gestione dei pazienti nelle aree operatorie trasformate in reparti di terapie intensive? 

Siamo piuttosto amareggiati dal modo di procedere di questa direzione, che passa da una decisione all’altra in base a chi tira la corda più forte l’azienda durante il periodo covid è stata trasformata ma nel periodo post covid è persino peggiorata. Ad eccezione di qualche leccata di pennello qua e là per dare l’idea che tutto sia bello e funzionante

I lavoratori del comparto continuano a rimanere sospesi nel limbo dell’incertezza e manifestano tutte le preoccupazioni per una ripresa massiva dei ricoveri dei pazienti Covid-19. Saranno davvero in grado di riportare sulle spalle quel pesante fardello ? 

Eppure meno di un mese fa i titoloni dei giornali decantavano l’opera realizzata all’uopo. Sarà un altro bertolaso hospital tipo quello nella ex fiera?