Quando la Sanità funzione bene, di Paolo Simone

Oggi sono stato sottoposto al controllo mediante “tampone” di verifica positività al COVID19 insieme ai miei famigliari al ritorno da un viaggio in Spagna, dove siamo stati sorpresi dall’ordinanza del Ministro sella Salute a seguito dell’aumentato numero di contagi in quel Paete.

Lette in rete le disposizioni precise (viaggiavamo in camper), abbiamo scritto una mail con i dati richiesti e indicando data ed ora in cui prevedevamo di raggiungere il nostro domicilio, arrivati abbiamo dato conferma con una mail “a seguito” e nel giro di qualche ora siamo stati contatti telefonicamente per appuntamento tampone ed istruzioni. Orario d’arrivo h 14.00; contatto telefonico intorno alle 16,40; appuntamento “tampone” 08,30 giorno successivo (domenica)= 18 ore e 30’ dall’arrivo a casa.

A tal proposito vorrei ringraziare dell’operato, partendo dall’alto della catena gerarchica: la Regione Piemonte per le evidentemente chiare e precise disposizioni attuative, il Comune diNovara e la ASL di Novara per essersi attenuti scrupolosamente alle normative imposte disattendendo in maniera strabiliante le aspettative piuttosto scarse da parte dell’opinione pubblica nei confronti della Pubblica Amministrazione. 

Soprattutto, peró, mi preme ringraziare la lunga mano di queste entità: i dipendenti e spesso i volontari che si sono adoperati oggi per me e la mia famiglia, ma lo hanno fatto per mesi e in condizioni di lavoro spesso difficili mettendo a repentaglio la propria salute e quella dei loro congiunti per dare un contributo alla società .

Avendo lavorato quasi tutta la vita nell’ambito del Soccorso Aereo conosco motivazioni e pensiero, certe cose si fanno per passione e spinta interiore, non si rischia quotidianamente per un riconoscimento o un grazie. Una volta, però, una persona soccorsa e salvata si è presa il disturbo di cercare le persone che hanno svolto l’operazione e scrivere ad ognuna di loro una lettera di ringraziamento, era uno straniero, il primo ed unico grazie della mia carriera nell’aerosoccorso. Nonostante con i miei colleghi ritenessimo l’operazione un atto dovuto, ricevere una dimostrazione di gratitudine ci ha molto gratificato e a me personalmente ha insegnato molto.  

In una società in cui le critiche velenose sui mas media e soprattutto sui social media sono immediate e spesso spietate, talvolta senza essere supportate da informazioni confermate e veritiere, trovo che sia un DOVERE riconoscere e sottolineare un buon operato quando lo si rileva e soprattutto ne si beneficia. 

Ecco che già un semplice grazie a chi fa bene il proprio lavoro è un riconoscimento importante.

In conclusione rinnovo la gratitudine e la stima nei confronti di chi lavora bene, soprattutto chi rischia la propria salute e incolumità per il bene di tutti.

Dalla pagina Facebook Sei di Novara…senza Se e senza Ma…