Di che colore, di Vittorio Zingone

Di che colore  avrei desiderato fossero i tuoi occhi se fossi vissuta in questa casa, mia piccola Daniela?     

Certo l’azzurro del cielo di Calabria, certo il profondo mistero dei boschi della Sila avrei desiderato leggere in fondo agli occhi tuoi.   Di che colore, di che forma avrei desiderato fossero le tue guance ed i tuoi crini?  Certo al grano dorato che a giugno splende sotto il sole nella fertile valle di Cosenza avrei voluto abbinare i tuoi capelli; avrei paragonato ai fiori di pesco le tue guance, piccola Daniela.   

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