Pascale PratteImmagine Pascale Pratte

Sull’acqua galleggia l’estate
le sue foglie
ma io ho sorrisi di panni stesi.
Settembre ha fiori gialli nati tra le pietre.
È scacchiera
per bambini senza paura, l’acqua bassa del fiume.
Appoggiata a un muro osservo il mondo
la sua polvere che mi uccide.

Come è difficile restare nella realtà
di una passeggiata breve
l’attesa di te
è un albero che interrompe il sentiero.

Lievitano sassi e la mia corsa
diventa passo nei passaggi indolori
di un pianoforte lontano.
La romanza è all’inizio
sfumano note nel crescendo.
Il rosso colora nubi, tremano veloci
aerei nel cielo
tratteggiano occhi viola ormai distanti.

17/10/2015