E vidi la tua euforia, di Armando Saveriano

E vidi la tua euforia

la vedo ancor ora nascosta

da un sacrosanto velo di pudore

l’ho vista ieri all’uscita divertita del Centro Commerciale

so che la rivedrò nei distretti di campagna

ovunque tu sarai combattente

ora rivale ora di te stessa alleata

purché ti ritrovi intatta o frammentata

nella sola storia disegnata alla punta dell’arcobaleno

E’ la forza che ti salva nel cruento

spettacolo del mondo controverso esagitato

Ti spacci per nonbinary*

e non lo metto in discussione

non mi sogno certo di farlo

non ho elementi per pontificare

e poi non mi riguarda non m’importa

che sei femmina che sei maschio

se piagnucoli sul rossetto o fai a botte di pugilato

è decisivo che parli la lingua swahili

che tagli corto coi rapporti nel vicinato

che adotti una libertà artistica nel pop alla Bjork**

e mangi riso con le mani pollo con la forchetta

e collezioni travestimenti queer

abiti da sposa colli di pelliccia manicotti sciarpe

doppio triplo passaporto dopo una gavetta

grigia e nera fumée tragicomica

Vuoi sconfiggere la parola strappandomela di bocca

per sfamare il tuo cane Petrarca

Brechteggi lavando le stoviglie

mettendo al loro posto pulci api sbadigli

“…ich bitte euch, wollt nicht in Zorn verfallen,

Denn alle Kreatur braucht Hilf von allen”

“Vi prego, non vogliate cadere nell’ira,

perché ogni creatura ha bisogno dell’aiuto di tutti”***

E vai così ricca della tua duplicità

della tua triplicità della tua mooooolteeeplicità

nuda disciolta buffa a testa in giù

Ti ho veduta ti vidi vedo vedrò

con la tua euforia in una bibita al limone

mentre ti baci le nocche delle dita

all’ingresso dell’orfanotrofio 

Armando Saveriano 24 agosto Covidanno

NOTE

* nonbinary o genderqueer: individui che non si considerano né uomo né donna, o entrambi o non esclusivamente uno dei due

** cantautrice islandese

*** poesia di Bertolt Brecht “Von der Kindsmorderin” (dell’infanticida Maria Farrar, riguardo una serva accusata di aver soppresso il proprio neonato)