Racconti: Vagano nebbie, di Vittorio Zingone

Vagano nebbie come greggi al pascolo tra alberi, case, campi appena arati, mentre dal cielo algente piovon su erbe, foglie accartocciate,  zolle disfatte, asfalti delle strade  ricami incantevoli d’eccelsa meraviglia.   

Sciaman nell’anima estese solitudini, piogge insistenti disciolgono i terreni, malinconie sconvolgono il timido mio cuore.   

Come vorrei tu mi fossi accanto per consolarmi quando soffro tanto, anima della mia anima, Morena!  

Come vorrei mi facessi luce  tra le algenti nebbie di novembre   e mi facessi viver giorni lieti  anche quando addosso crolla il mondo!