Sul finire d’una estate cerco di farne il solito bilancio.

Ogni estate è diversa da come la si immagina, è un fatto.

Ogni estate è irripetibile perché è il tempo che scorre.

Ogni volta _ specie qui, sul mare _ noi ci ritroviamo.

Ho trascorso stagioni meravigliose inaspettatamente.

Altre dove l’orrore sembrava non abbandonarmi più.

Poi altre ancora, nelle quali avrei voluto davvero poco

e sarebbe stato sufficiente non fossero così disgraziate.

***

Però _ pur senza poter realizzare uno dei miei piani _

ho ricevuto tanto dalle mie amicizie: abbracci e risate

_ birra ghiacciata alle quattro del mattino

o gelato con cane accoccolato qui vicino _

insieme sul mio letto _ l’intimità fraterna _

quella dei vecchi sacchi vuotati

dei consigli dati di cuore

di quelli presi volentieri

e dei pianti condivisi.

***

Ho percepito molto affetto e ne sento già nostalgia.

Potendolo fare, ricomincerei adesso, ma non sarà così.

Arriverà l’ultimo giorno di mare con l’ultima partenza

_ avanti col lavoro e con gli impegni _ ma noi ci saremo.

Dalla distanza _ è cosa certa _ sappiamo di esserci tutte.

Io so meglio una cosa che sapevo _ ciò che resta di noi _

e so che _ per aver ricevuto tanto _ c’è un mare nascosto:

sul finire d’ogni estate c’è sempre un altro mare con noi.

Soprattutto c’è che devo averlo meritato o non si spiega.

C’è che _ nonostante i miei limiti _ su di me posso contare.

@lementelettriche – di Paola Cingolani