Racconti: Capissi almeno perché, di Vittorio Zingone

Capissi almeno perché   la foglia del pesco ingiallisce,   si dondola un poco e poi libera corre nel vento!   Ma corre per poco la misera; il vento impietoso la scarica al suolo,   l’afferra per le chiome discinte,   la trascina di forza nel fango,   la pioggia la frusta, l’affoga.   

Credevi che il vento   ti portasse sull’ali per sempre?   Anche il cuore dei giovani   si sente portare su ali d’amore,   ma un giorno l’amore li scarica   e rotolan nell’arida polvere,   nel fango magari,  in acquitrini mefitici, forse…   Povera foglia ingiallita   nel plumbeo cielo d’autunno   scoppia l’illusione d’un attimo,   era da tanto che al tempo nicchiavi,   solo ora hai dato l’addio   al ramo che ti dette la vita,  ti nutrì con amore gratuito;   come l’uomo, dietro a miraggi stupendi,  cieca foglia, invano sei corsa…

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