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Profumi di fine estate risvegliano sensi
che in silenzio si erano adagiati.
L'infinito dell'orizzonte semina
germogli di mosaici perduti.
La brezza lenta tocca i regali della natura
che nel suo silenzio dona emozioni.
Un salice piangente muove i suoi
rami come braccia affamate d'affetto.
Certi profili sono sfocati in ricordi
mai sopiti figli di palpiti immortali.
I cirri nel cielo sanno di solitudine...
essi sono una pennellata nell'infinito
un infinito d'amore ormai sbiadito.

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Salvo Occhino