SU COSA VUOI CHE TACCIA, di Oana Lupascu

SU COSA VUOI CHE TACCIA

Ti parlerei di viaggi

Che ho fatto e non fatto

In fuga dai consigli

Per inseguire un sogno 

Di musica composta

Apposta per i sordi                                   

E che nessuno ascolta tranne me

Di quando ho capovolto 

Il tavolo per far posto

A chi non si permette

Di far brillare la fame negli occhi

Davanti ad uno sbadiglio

Che si nasconde in un sorriso 

Di quelli che hanno vissuto invano

A scanso di errori

Scansando i sentimenti 

E non hanno tempo per stupirsi

O per fidarsi di nessuno 

Fanno la stessa strada

Sempre

Guardando l’orologio 

Senza parlare ad uno sconosciuto 

Ma parlano coi santi

Senza cercare o dare il perdono …

Di chi muore lentamente 

Perché non trova

La pace in sé stesso

Ma tu mi dici taci

Sei forse come loro

Oana Lupascu

25 agosto 2020ù