Sto qui che ti aspetto

in questo splendore

d’alba,

anche i gigli selvatici

appena sbocciati

accendono il loro lucore.

 

Sdraiata sulla rena

mi coglie il tuo odore,

mi regali un’occhiata,

una sillaba eccitata

e poi un abbraccio.

 

Sento il senso del bisogno

di sciogliere il dolore

che ci portiamo dietro

da qualche giorno.

 

Oggi l’universo è benigno

e rivela la sua estatica bellezza

inoltrando nell’anima

quel suono buono

insito in madre natura:

 

striature di luce

donati da cieli azzurri

attraversati da fruscii

e pigolii d’uccelli

che riaccendono colore alla vita.

@Grazia Denaro@