LAMENTELE PER LA NATURA, di Luisella Magnabosco

LAMENTELE PER LA NATURA.

Seduta sopra il petalo di un fiore

raggiunto in volo grazie alla polvere di una fata

mi appresto a scrivere alcune lamentele

delle quali la natura, mai s’è interessata.

In primo luogo il disappunto della luna

che dentro un pozzo rotola sulle pareti

sostiene che, sia proprio una gran rottura,

il sacrificarsi sempre e per tutti gli innamorati.

Poi le montagne, abbandonate dalle nuvole

che senza scrupoli le prendono sempre in giro,

prima le illudono con con mille carezza frivole

e dopo un attimo spariscono nel cielo.

E ci sarebbe da ridir anche per delle rose,

che son circondate da plebei fiori di campo,

sono arrabbiate, così diventano scontrose

perchè stressate dal salvaguardarsi il rango.

C’è un onda in mare con la sua eterna cantilena

che muore e nasce sempre dalla stessa spuma,

per una volta vorrebbe rinascere sirena

ed obbligare tutti i poeti a cambiar rima.

Infine c’è, l’intero firmamento

che crede d’essere l’immenso tetto della terra,

però si è accorto e non senza gran sgomento,

che può riflettersi tutto quanto in una stilla.

La stessa stilla che attende venga il sereno

e fra chiari scuri di nuvole scompigliate

riflette in cielo lo splendido arcobaleno

dopo aver colto, tutto il brivido delle cascate.

Luisella Magnabosco

Proprietà intellettuale riservata L.633/1941

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