Rita Stanzione, “Per non sentire freddo”, poesie.
Pubblicato da gds diffusione autori, novembre 2012 in www.digitalbooksgds.it

Scrivere per raccogliere frammenti, scrutarsi, raccontarsi. Nella prospettiva intrecciata che osserva il mondo di fuori e quello interiore, dove intensità e leggerezza spaziano insieme, si allontanano, si rimescolano.
(Rita Stanzione)

“La rievocazione di vissuti si rivela in un controverso approcciarsi alle tematiche esistenziali. Sfumature cariche di brividi che entrano a far parte di noi, ci immedesimano, ci riempiono l’animo di indissolubili fenomeni emotivi. La memoria resta, comunque, intatta, pur se il fluire degli anni arrovella e diluisce le immagini. “

“Suggestioni in uno stile informale, da cui si dipanano scenari spesso in bilico tra sogno e realtà. Non di rado viene sconvolto l’equilibrio metrico, come voler aprire veri e propri squarci/spiragli di luce, dando una svolta all’amarezza esistenziale: pensieri eterei nell’aria grave della realtà”

(da recensioni dei lettori)