Ricordo quei chiari di luna
e fioriture di stelle
in quelle sere d’estate
in cui il cielo era una scia brillante
che illuminava la mia isola incantata
– o forse ero io che le magnificavo ?

Mi esaltavano il cuore di gioia
scaturendo sogni e chimere
che m’indirizzavano
per vie da percorrere determinata
verso un futuro tutto da assaporare
pensando che il vento avrebbe sibilato lontano,
anzi, avrebbe avuto un movimento
di carezzevole danza
purificando la luce dei miei giorni a venire,
accompagnando i miei passi
lungo le strade del mondo
verso richiami ambiti
che mi avrebbero avviata
nel volo meraviglioso della vita
protetta da quella volta celeste
che sempre protegge.

@Grazia Denaro@