SORGE IL MATTINO, di Vittorio Zingone

SORGE IL MATTINO    

Sorge il mattino   

dalle stupende viscere d’aurora,   

si tinge di luce sempre più distinta,   

s’ammanta della porzione sua di gloria;   

si sfrangia in infinite emozioni,   

azioni, illusioni, delusioni, sogni,   

miraggi inverosimili  

o semplicemente d’un piatto,   

scontato, già vissuto vivere;   

poi lascia il posto al pomeriggio   

che s’avvia, senza speranza,   

verso la già segnata fine.   

Ma il mattino è come il vento   

che vedi avanzarsi   

di cima in cima d’albero,   

di ciuffo in ciuffo d’erba,   

di grano in grano a maggio   

a fare onde,    

a tornare a vivere tranquillo,   

di onda in onda, di tuono in tuono   

fra minacciosi nembi.   

Non ha il mattino   

un fiore fra i capelli?    

Non ha aiuole   

disseminate di fragranze,   

abbigliate di molteplici colori?   

Di sogni si nutre il mattino,   

ma anche di realtà   

che fanno male al cuore;   

eppure li si accetta   

questi attimi di vita sottotono,   

perché vi è nel cuore   

speranza immoritura   

che all’oggi avverso   

s’alterni un favorevole domani.   

E’ vero, talvolta si perde la fiducia   

e ci si fascia il capo   

anche in vista di giorni non vissuti,   

ma… un barlume di speranza nuova   

brilla in fondo al cuore.   

E se domani, come per incanto,   

mutar dovesse tutto al bello,   

se farsi dovesse sulla strada,    

dinanzi a noi,   

una più favorevole fortuna?   

E ci si rianima,   

si monta in ansiosa,   

fremebonda attesa,   

si minimizza l’oggi avverso,   

quello di tutti gl’ieri   

e ci si pone fidenti ad aspettare,   

la mano sotto il mento a sostenerlo,   

affacciati al luminoso verone della Vita,   

che ogni cosa dentro e fuori muti in meglio   

sulla strada che andiamo percorrendo,   

noi malgrado.   

E il mattino, almeno in sogno,   

anche ad occhi aperti,   

almeno per il battere   

d’un’ala di farfalla,   

prezioso rifornimento d’energia,   

si lascia trascorrere non per se medesimo,   

non per quello che qui e adesso ci può dare,   

ma per ciò che ci daranno certamente   

i mattini che, con un po’ più di fortuna,   

incontreremo, si faran nostri alleati,   

si vivran colmi d’un sano,   

sempre nuovo entusiasmo   

di guadagnar la più ambita meta.

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