Aliena, di Donatella Maino

aliena

mi tese quella mano sporca di grasso

alla quale mi aggrappai

scivolando fra le sue dita unte,

mettendo la mia firma fra le sue cosce,

un compromesso di carne, pelle, sangue:

non ho mai saputo chi fosse,

forse solo la vergogna delle mie ragioni,

perché di ognuno sono i misteri,

palloncini sparati a piombo

al tiro a segno di una fucilazione epocale.