IL PICCOLO GRANELLO, di Luisella Magnabosco

IL PICCOLO GRANELLO

Una folata di vento

ti strappa dalla terra

e ti ritrovi di colpo

a lottare con le correnti,

con la corazza d’amianto

inizi la tua guerra

ma senza nemmeno capire

sei già vittima degli eventi.

Forse ti appoggerai

sopra placente rinsecchite

appese con sputo materno

ancor per dieci albe e dieci lune,

poi le abbandonerai

dopo che han tolto tutte le sete

che tenevano legate all’interno

le ora libere falene.

Magari ti mimetizzerai

come fa il camaleonte

tra i colori degli arcobaleni

che indiademano alcune mattine

o semplicemente andrai

fino al mare dalla fonte

fra scintille che riflettono stelle

lacrimate da piogge e da brine.

Infine volerai

facendoti strada tra il buio e la nebbia,

per poi aggrapparti al ramo più alto

sopra una foglia che non si vuole staccare

con lei un po’ più in là planerai

fino ai “ti amo” fatti di sabbia

che ammucchiati creano dune d’argento

là, dove il vento va sempre a spirare.

Luisella Magnabosco

Proprietà intellettuale riservata L.633/1941

#luisella634