Le richieste di Coldiretti per “salvare” la vendemmia rispettando le misure anti Covid

Manodopera agricola: quarantena attiva, voucher e proroga permessi

Strumenti agili per consentire alle imprese agricole di evitare ulteriori perdite al settore

Coldiretti. Alessandria: Con l’intensificarsi della stagione delle raccolte, in particolare con l’avvio della vendemmia 2020, Coldiretti chiede strumenti agili per garantire alle imprese agricole la necessaria manodopera ed evitare ulteriori perdite in un settore che ha già sofferto gli effetti negativi dell’emergenza Coronavirus.

“La soluzione più agile che si rende necessaria in questo momento – afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – è l’attivazione di protocolli di quarantena attiva per concedere lo svolgimento dell’attività agricola nei primi quattordici giorni dall’arrivo dei lavoratori stranieri, ovviamente nel rispetto rigoroso delle disposizioni sanitarie necessarie, sia nelle soluzioni di accoglienza che durante le mansioni lavorative”.

Per questo è indispensabile prorogare al 31 dicembre 2020 tutti i permessi di soggiorno ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia per salvare le produzioni, in primis la vendemmia. 

E’ quanto chiede la Coldiretti in riferimento alla scadenza di domani, 31 agosto, dei permessi di soggiorno per i collaboratori extracomunitari delle aziende agricole.

“Dal 1° settembre, infatti, – aggiunge il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – in uno dei momenti più delicati dell’intera annata agraria, con le attività di raccolta in pieno svolgimento, molte imprese rischiano di trovarsi a ranghi ridotti sia per le difficoltà di arrivo in Italia degli stagionali comunitari bloccati alle frontiere dall’emergenza coronavirus sia per la mancata pubblicazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che autorizza le quote di ingresso degli altri lavoratori stranieri non Ue. Per la stragrande maggioranza delle imprese agricole il momento della raccolta è il più delicato e rappresenta il frutto di investimenti economicamente rilevanti dell’intera annata agraria che per nessun motivo possono andare perduti”.

Un impegno che va accompagnato dalla necessità di estendere a tutte le Regioni i tamponi all’arrivo in Italia anche ai lavoratori nei campi provenienti dall’estero, in questo modo i lavoratori stranieri che superano il test potranno svolgere le attività di raccolta, con la Coldiretti che ha avviato una campagna di comunicazione rivolta alle imprese e agli stessi lavoratori per garantire il rispetto delle regole e tutelare la salute pubblica.

“Ribadiamo, inoltre, che alle nostre imprese – aggiungono Bianco e Rampazzo  – serve una radicale semplificazione del voucher agricolo, che da un lato snellirebbe la burocrazia per l’impresa, rispondendo ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego, e dall’altro genererebbe opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e disoccupati”.