Buongiorno lettrici e lettori. Vi ricordiamo che potete scrivere alla Dott.ssa Valeria Bianchi M., Psicologa e Psicoterapeuta (iscritta all’Ordine della Regione Piemonte), specializzata in Psicodramma, Scrittrice e Redattrice per Psiconline.it, membro della Società Italiana di Psicologia Online per informazioni, domande, proposte di argomenti da trattare.

Mail: dott.ssavaleriabianchimian@gmail.com

I bambini stanno bene.

Una frase che potrebbe riassumere la reale adattabilità delle creature umane al proprio ‘essere nel mondo’, al destino che è anche costruito dalle scelte degli altri. Stanno bene i bambini, tutti. Ma tutti noi, bambini e adulti, dobbiamo prima o poi fare i conti con le nostre radici. È una necessità vitale, quella che ci connette al transgenerazionale. È l’acqua dell’anima. Quali radici possiamo riscoprire e conoscere quando le madri della GPA – maternità surrogata – sono tre? La donatrice di ovuli, la gestante, la madre programmata. O due più un padre programmato in coppia con un secondo papà? O altre combinazioni specifiche di ogni nuova e unica famiglia? Riflettere è sempre consigliabile, così come fare appello alla responsabilità individuale nelle scelte.

Condivido qui sul sito di Alessandria today la recensione che Emma Fenu ha dedicato a Utero in anima, un saggio scritto da me con le Psicologhe Analiste Silvana Graziella Ceresa e Simonetta Putti nel già lontano 2016. Sono passati quattro anni dalla pubblicazione con Lithos, e molti passaggi, riflessioni, percorsi di ricerca sono stati avviati.

Dipinto di Margarita Sikorskaia

SCRIVE EMMA FENU:

articolo tratto dal portale di

Cultura al Femminile



Utero in anima di V. Bianchi Mian, G. S. Ceresa e S. Putti

Pandora fu creata da Efesto, su richiesta di Zeus; Eva dalla costola di Adamo; Galatea dall’abilità scultorea di Pigmalione; Gesù, figlio di Dio, nacque dal ventre di Maria. Potremo continuare a lungo.

Per nascere, secondo il mito, la leggenda e la fede, la volontà (di un Padre, nei casi citati) può supplire al potere generativo femminile, se supportato da un intervento divino.

È una premonizione? La Scienza è la nuova Dea?

Utero in anima è un saggio sulla maternità surrogata o sull’utero in affitto o sulla gestazione d’appoggio: tre diverse definizioni per la quasi medesima situazione.

È una cosa importante, che divide e che interessa l’opinione pubblica, che si espone anche, e soprattutto, sui social.

È una cosa confusa, in cui troppi si improvvisano esperti e in cui confluiscono altre problematiche, come la genitorialità di coppie omosessuali o l’adozione.

È una cosa seria.

È una cosa.

Così, con un termine generico assoluto, le autrici decidono di indicare la maternità surrogata poiché ogni definizione nasconde una posizione e una opinione, celata a livello semantico, che il libro si propone di non abbracciare.

Non ci sono verità elargite, in queste pagine.

Ci sono molte domande a cui si tenta di suggerire una risposta attraverso un approccio diacronico che ricordi all’umanità il femminile tempo dell’attesa, divorato da un mondo Kronos in cui ciò che si può fare, che non è illecito, è semplicemente fattibile, senza ulteriori implicazioni.

Tenterò di evidenziare i punti salienti di Utero in anima, restando fedele alla mia posizione di lettrice non esperta in materia.

Del resto, il saggio, pur avvalendosi di un linguaggio specifico ed essendo uno studio competente ed esaustivo, esplicita un forte intento divulgativo, rendendosi accessibile anche ai non addetti ai lavori.

Chi sono le donne che si offrono per la maternità surrogata?

Sono donne che si sottopongono ad un bombardamento ormonale e, in seguito, assumono farmaci che abbassano le difese immunitarie, al fine di impedire il rigetto dell’ovulo impiantato.

Non si tratta, generalmente, di un atto di generosità totale, perché esse richiedono almeno un rimborso spese.

Il rischio è la creazione di un mercato del lavoro, soggetto a leggi economiche di produzione e selezione.

Ovviamente, nel rispondere a questa prima domanda, non si può non tener conto delle differenze culturali, economiche, sociali e religiose che esistono fra i vari paesi.

Che eventuali problematiche hanno i bambini che nascono tramite maternità surrogata?

Le posizioni degli esperti, ossia di filosofi, psicologi, psicologi analisti, medici e pediatri non sono unanimi, anzi.

L’opinione pubblica si divide in due schieramenti e ben pochi hanno un atteggiamento cauto e misurato.

In effetti, in gioco ci sono fattori non da poco.

La cosa è seria, lo ribadisco.

Differentemente rispetto alla donazione di sangue e organi, la maternità surrogata (e non solo, ma, in questo contesto, ad essa ci atteniamo) prevede l’inserimento di un terzo, ossia di un bambino che viene generato.
Tale bambino ha, dunque, una madre biologica, una gestante e una legale: quest’ultima può coincidere con la prima.

Cosa comporta la crescita come embrione e come feto in un corpo da cui poi si sarà allontanati?

Poiché esiste una comunicazione inconscia fra madre e nascituro, durante la gravidanza, essa porterà conseguenze sul senso di identità del bambino?

Queste problematiche coincidono o divergono rispetto a quelle proprie dell’adozione che, al contrario, incontra ben pochi pareri sfavorevoli ed è considerata, giustamente (concedetemi un solo avverbio che esprima una mia opinione) una forma di genitorialità con gli stessi doveri e diritti di quella biologica?

Lascerò le domande precedenti senza risposta, volutamente, ma ad un’ultima, con l’aiuto del saggio Utero in anima, cercherò di dare una parvenza di risposta, sebbene gravida di altri interrogativi.

Esiste un limite al potere della scienza?

Il progresso tecnico e le nuove frontiere della scienza, tolta la corona alla Dea Madre, hanno spostato i confini del limite; hanno sminuito la coscienza dell’hybris, ossia della tracontante superbia; hanno demitizzato i ruoli di Padre e Madre.

Se il concetto di peccato ha perso mordente a vantaggio della libertà morale che sfocia nell’indifferenza, chi detiene valori religiosi tende sovente a irrigidirsi, chiudendosi al confronto di cui l’evoluzione necessita.

La nostra società, così dimidiata, è definita schizofrenica.

Esiste un limite all’hybris.

Esiste.

Bisogna solo, attraverso l’osservazione diacronica, individuarlo.

La cosa non è semplice né immediata.


Sinossi

Già Foucault usava il termine “biopotere” per indicare le tecnologie disciplinari introdotte in Europa, a partire dal XVII secolo, per consentire il governo della vita e dei corpi degli esseri umani.

Negli ultimi decenni il fenomeno ha conosciuto una crescita esponenziale, tanto che il potere di controllo sui corpi umani sembra potersi esercitare senza più limiti.

Con la diffusione delle tecnologie di riproduzione assistita e con la commercializzazione di tessuti, ovociti e spermatozoi, la maternità surrogata configura sempre più un fiorente mercato del lavoro, la cui manodopera viene prodotta e selezionata, in gran parte, in base a parametri di classe e razza.

Non accettando la massificazione del pensiero prevalente e non ricercando il facile consenso legato al progressismo, man mano abbiamo portato avanti e messo in luce le nostre idee, riflessioni e domande sulla GPA. La maternità surrogata è per noi tema che va osservato con attenzione multidisciplinare…

https://www.culturalfemminile.com/2016/11/28/utero-in-anima-v-bianchi-mian-g-s-ceresa-s-putti/amp/

LIBRO:

Titolo: Utero in anima

Autori: Valeria Bianchi Mian; Silvana Graziella Ceresa; Simonetta Putti

Edizione: Lithos, 2016

Chi è Emma Fenu?

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen. Ogni quattro o cinque anni, la mia vita subisce una vera rivoluzione: mi trasferisco in un nuovo paese. Ho vissuto, in precedenza, in Medio Oriente, in luoghi di estremo interesse culturale e storico, che mi hanno permesso di sentirmi “cittadina del mondo”.
Sono laureata in Lettere e Filosofia e ho conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione; insegno Lingua Italiana agli stranieri; tengo un Corso di Scrittura creativa; recensisco libri e intervisto scrittori; curo l’editing di saggi e romanzi; mi occupo di Storia delle Donne, di Letteratura e di Iconografia.

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